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Comunicati

 

COMUNICATO PAUSA ESTIVA

 

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IDB Spa comunica che chiuderà per la pausa estiva lunedì 6 agosto, per riaprire il successivo lunedì 27.

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LETTERA APERTA AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 

Milano il 08 Giugno 2018

Come a tutti noto, il mercato del diamante da investimento venduto pel tramite del canale bancario è stato oggetto di una importante campagna mediatica di discredito, che ha indotto grave turbativa del mercato e che ha spinto gli acquirenti a valutare il proprio acquisto come avvenuto a prezzo incongruo ed effettuato con modalità di scarsa trasparenza e di non adeguata informazione da parte degli operatori interessati.

Questa percezione, da parte dell'acquirente, ha determinato un eccesso di offerta che, a fronte di una domanda bloccata dallo screditamento mediati co, ha impedito nell'ultimo anno ogni possibilità di disinvestimento da parte degli acquirenti. Circostanza, questa, che ha aggravato la percezione negativa: si è così creato, nell'opinione pubblica, un clima di allarme.

Per fare fronte a tale situazione, uno degli operatori del mercato, IDB spa, ha convocato sin dal dicembre 2017 un tavolo di lavoro al quale sono stati invitati a partecipare i rappresentanti dei Consumatori, gli Istituti di credito interessati ed i principali operatori del settore.

Duplice l'obiettivo del tavolo: da un lato condividere, tra operatori, Istituti bancari e associazioni dei consumatori, le regole che devono sovraintendere al mercato dei diamanti - ad oggi mercato del tutto privo di regolamentazione - e redigere un Codice condiviso di condotta e di aut oregolamentazion e; dall'altro, altrettanto importante, costituire un organismo di conciliazione, offrendo ai consumatori che si ritengano danneggiati un interlocutore utile cui sottoporre le loro problematiche.

I lavori si sono articolati in tre successive riunioni: ad esse hanno partecipato numerose Associazioni dei Consumatori, mentre altre hanno ritenuto di non partecipare.

Nessun operatore bancario ha preso parte a tali incontri, né ha comunicato formalmente i motivi di tale assenza, nonostante le numerose sollecitazioni.

L'ultima riunione del Tavolo, tenutasi 1'8 maggio, era particolarmente importante, poiché era stata convocata dopo che tutte le Autorità chiamate in causa - CONSOB, AGCM , Banca d'Italia - si erano definitivamente pronunciate, confermando la legittimità della vendita del diamante attraverso il canale bancario; ogni Autorità è poi intervenuta sugli argomenti specifici al suo settore:

  • CONSOB ha confermato che il diamante non è un prodotto finanziario.
  • AGCM (Autorità del Garante della Concorrenza e del Mercato) ha comunicato la "presa d'atto" di ottemperanza ai principi enunciati nel provvedimento della nuova modulistica presentata da IDB, che è dunque pronta a riprendere la sua attività di vendita con modalità che, vista la "presa d'atto", devono ritenersi incontestabilmente rispettose del codice del consumo.
  • Banca d'Italia, dopo aver affermato che la vendita dei diamanti non è soggetta né alla normativa in tema di prodotti finanziari (confermando così la pronuncia di CONSOB), né alle disposizioni del testo unico bancario (TUB), ha fissato principi cui le banche devono attenersi nell'attività di intermediazione/segnalazione di clienti interessati all'acquisto di diamanti.

Dunque, nonostante l'avvenuta definizione del quadro dei principi da applicare alla vendita dei diamanti da parte di tutte le Autorità, anche la riunione del Tavolo dell'8 maggio - chiamata, come si diceva, a dare avvio ai lavori per tradurre tali principi in regole precise e condivise da consacrare in un Codice di condotta ai sensi del Codice del Consumo - è stata disertata dagli Istituti bancari.

Il Codice di condotta, così come la creazione di un organismo di conciliazione operante con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, sono, peraltro, strumenti indispensabili per consentire la normalizzazione del mercato del diamante e quindi per sedare, in modo naturale e definitivo, il clima di allarme che attorno ad esso si è creato. Per predisporre e rendere operativi tali strumenti occorre peraltro la partecipazione di tutti gli operatori coinvolti.

La presente lettera aperta, il cui invio è stato deciso nel corso dell'ultima riunione del Tavolo, ha come finalità di rendere noto quanto appena esposto e di invitare il Ministero a valutare l'opportunità di convocare gli Istituti bancar,i le rappresentanze imprenditoriali e gli operatori del settore, al fine di sollecitare, da un lato, una regolamentazione condivisa di un mercato fino ad oggi privo di ogni norma e troppo lasciato all'arbitrio dei singoli operatori, dall'altro di pervenire alla creazione di strumenti, del pari condivisi, per risolvere il contenzioso creatosi con i consumatori in relazione agli acquisti effettuati.

Si confida in un intervento sollecito e risolutivo del Ministero nel senso esposto.

Con i migliori saluti.



IDB S.p.A.

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RESOCONTO DEI LAVORI DEL TAVOLO SUL MERCATO DEL DIAMANTE DELL’8 maggio 2018

 

L’8 maggio 2018 alle 10.30, presso la sede di Confindustria Federorafi, in Milano, Via Riva Villasanta n. 3, si è riunito il tavolo di lavoro sul mercato del diamante.Hanno partecipato all’apertura dei lavori ed alla discussione che ne è seguita:

  • Associazioni dei consumatori:

    - Casa del Consumatore: Avv. Tiziana Massetti;

    - Adusbef: dott.ssa La Sala e Avv. Giovanni Piazza;

    - Associazione Europea Consumatori Indipendenti – AEC: Avv. Maria Elena Greco;

    - Codici: dott. Davide Zanon, anche con delega per Confconsumatori;

    - Movimento Difesa del Cittadino: Lucia Moreschi;

    - Udicon: dott. Andrea Sciolti;

    - Codacons: Avv. Beatrice Berardi, in sostituzione dell’Avv. Valeria Graziussi e dell’Avv. Gianluca Di Ascenzo;

    - Assoutenti: Avv. Luca Agostino Cesareo;

    - Lega Consumatori: Avv. Maria Stella Anastasi;

  • Operatori: Intermarket Diamond Business (IDB) Fabio Malcovati, avv. Valentina Ceragioli; International Diamond Diffusion (IDD): avv. Michele Casagrande;
  • Ammessi alla partecipazione ai lavori: Avv. Ilaria Zavatta

Nessuno è presente per gli Istituti bancari invitati a partecipare ai lavori (Unicredit; Banco Popolare-BPM; Banca Intesa; Monte dei Paschi di Siena), né per le associazioni imprenditoriali, del pari invitate (Federorafi, Federpreziosi e ABI, Associazione Bancaria Italiana).

Il tavolo è stato convocato per discutere sul seguente ordine del giorno:

  1. avvio dei lavori per la redazione del codice di condotta per gli operatori del mercato del diamante, da elaborare sulla base dei principi enunciati da CONSOB, AGCM, Banca d’Italia;
  2. comunicazioni in merito alla risposta degli Istituti di credito all’invito a partecipare all’organismo di conciliazione: deliberazioni conseguenti.

Introduce i lavori il presidente di IDB, il quale comunica di aver ricevuto da DPI un’e-mail di cui dà lettura: DPI comunica di non poter essere presente, ma conferma la sua disponibilità a partecipare ai lavori del Tavolo; afferma poi che le iniziative assunte da Monte dei Paschi, relative al rimborso ai clienti del capitale investito in diamanti, sono del tutto autonome, non sono condivise e non possono comportare responsabilità in capo a DPI.

Chiede la parola il dott. Zanon, che chiede di iniziare la discussione partendo dal 2° punto all’o.d.g., relativo alla partecipazione delle banche all’organismo di conciliazione ed ai lavori del tavolo: ritiene infatti prioritario essere informato sulla decisione delle banche in merito.

Interviene sul punto l’avv. Cesareo, secondo il quale la mancata partecipazione delle banche al Tavolo rende inutile la prosecuzione dei lavori: è infatti indispensabile che, prima dar inizio ai lavori sul codice di condotta, l’organismo di conciliazione sia costituito ed operativo. Solo così si riuscirà a ridare fiducia al mercato e si realizzeranno i presupposti per consentirne la ripresa, ma senza la partecipazione delle banche tutto questo non può avvenire.

Il Presidente IDB sottolinea come la ripresa del mercato sia un punto fondamentale nell’interesse di tutti; segnala che, dopo l’ultima riunione del Tavolo, tenutasi il 14 febbraio 2018, sono intervenute due importanti novità. In particolare:

  • AGCM, con il provvedimento sanzionatorio, aveva concesso ad IDB 60 giorni per adeguare il proprio modus operandi ai principi enunciati dal provvedimento: nonostante l’impugnazione del provvedimento avanti al TAR del Lazio, IDB ha presentato la nuova modulistica ed il canovaccio del nuovo materiale pubblicitario. I documenti hanno ottenuto dall’Autorità, dopo una attenta revisione dei testi, una formale “presa d’atto” di ottemperanza ai principi enunciati nel provvedimento. Per AGCM, quindi, l’attività di vendita attraverso il canale bancario, se condotta in conformità con tali principi, è pienamente legittima e può essere riattivata.
  • Banca d’Italia è intervenuta con comunicazione alle banche in data 14 marzo 2018, con la quale: (i) ha riconosciuto la legittimità della commercializzazione dei diamanti per il tramite del canale bancario; (ii) ha affermato che la vendita dei diamanti non è soggetta né alla normativa in tema di prodotti finanziari (confermando così la pronuncia di CONSOB), né alle disposizioni del testo unico bancario; (iii) ha delineato i principi base per la commercializzazione del diamante attraverso il canale bancario.

Vi sono dunque tutti i presupposti per una ripresa del mercato: la creazione e l’esistenza di un codice di condotta appare fondamentale per tradurre le indicazioni delle Autorità in regole precise per un mercato fino ad ora non regolamentato: si tratta di regole che devono riguardare non solo il canale bancario, ma anche tutti i canali di vendita diversi – es. vendita diretta o tramite promotori – che – va sottolineato - riguardano l’80% del mercato.

Il dott. Sciolti evidenzia l’esigenza di “rimborsare” i consumatori: la ripresa del mercato, secondo Udicon, è solo nell’interesse dell’impresa. L’avv. Cesareo rileva che, ai fini della stesura del codice di condotta, devono essere presenti non solo le Banche, ma anche le associazioni di categoria, quale Federorafi, e sottolinea come il codice di condotta debba avere come obiettivo quello di supplire alla carenza legislativa. Prende la parola il dott. Zanon per segnalare che, nell’attuale situazione critica, nessuno comprerebbe i diamanti. Interviene sul punto l’avv. Casagrande, rappresentante di IDD, società che opera nel settore dei diamanti, ma in un canale differente da quello bancario, e conferma che il mercato dei diamanti è anche attualmente operativo: per questo motivo ritiene fondamentale che il mercato venga disciplinato per il futuro con un codice di condotta.

Concluso l’intervento dell’avv. Casagrande, prende parola l’Avv. Maria Stella Anastasi, che ritiene necessario lavorare con riferimento al passato: IDB e DPI hanno venduto “pietre” attraverso il canale bancario e gli istituti bancari hanno presentato queste ultime come “investimento”; in tale situazione occorre una presa di consapevolezza delle banche. Il codice di condotta potrebbe essere utile anche al fine di chiarire se il comportamento precedente è stato o meno corretto. Ma, sottolinea l’avv. Anastasi, vi sono banche che non hanno dato alcuna indicazione sulla risoluzione delle problematiche in essere. Prende a questo punto la parola la dott.ssa La Sala, secondo la quale il vero problema è la mancanza di dialogo tra IDB e DPI da un lato e le banche dall’altro; sottolinea peraltro che, a suo modo di vedere, gli operatori non bancari non hanno la forza economica per risolvere in via conciliativa le controversie relative al passato. Per raggiungere tale obiettivo mancano all’appello – e occorre coinvolgere - gli operatori bancari. In assenza di tale coinvolgimento, si rimane in una situazione di stallo: ricorrere alla Procura non appare strumento risolutivo. L’avv. Greco sottolinea che i consumatori che si rivolgono alla sua associazione hanno già acquistato e non richiedono consulenza per l’acquisto di nuove pietre. Il problema per la sua associazione è, in altre parole, far “rientrare” i consumatori del capitale investito, non di assisterli in nuovi acquisti. L’avv. Cesareo suggerisce, per uscire dalla situazione di stallo di cui parlava la dott.ssa La Sala, l’idea che IDB si rivolga al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere la convocazione delle banche, creando in quella sede un tavolo istituzionale. Quanto al resto, segnala come prioritari da un lato lo studio della attuale patologia che affligge il mercato del diamante, dall’altro la ricerca di soluzioni per risolverla: solo successivamente si potrà procedere a stilare il codice di condotta, che auspica sia più ampiamente inclusivo di tutte le parti.

Il Presidente IDB precisa sul punto che l’attuale difficoltà a vendere è parte importante della patologia: se il mercato iniziasse nuovamente ad operare, si risolverebbe, almeno in buona parte, il problema. Interviene l’avv. Greco, che sottolinea che porre la ripartenza come conditio sine qua non per la soluzione delle problematiche attuali significa traslare il rischio della ripresa del mercato sul consumatore e accettare questa traslazione del rischio diventa difficile per le associazioni. Il Presidente IDB ribadisce quanto più volte sottolineato, cioè che IDB può intervenire in sede conciliativa solo in caso di ripartenza del mercato: per oltre un anno la società ha mantenuto efficienti tutti i servizi a favore della clientela (custodia, resi dei diamanti da custodia, trasporti assicurati da e per i caveaux e verso i clienti, etc.) ed invariata la struttura aziendale pur in assenza di ricavi, essendo sospesa l’attività di vendita: e ciò ha fatto, solo ed esclusivamente, nella prospettiva della ripresa dell’attività. Ed è solo con la ripresa che IDB può dare il suo contributo alla risoluzione delle problematiche relative al passato, potendo in tal caso riattivare l’attività di ricollocazione dei diamanti per conto dei clienti che intendono vendere. Rivenduto il diamante, diverrebbe ben più facilmente perseguibile una soluzione conciliativa. Invece, una soluzione che preveda semplicemente la restituzione del capitale investito non è sostenibile da parte di IDB: solo le banche potrebbero avere la capacità economica necessaria per supportare una soluzione del genere. La discussione del tavolo di lavoro si conclude con l’impegno di redigere, a cura di IDB, una lettera aperta, da far girare per adesione alle associazioni dei consumatori e da inviare, dopo aver recepito le eventuali loro revisioni, al Ministero dello Sviluppo Economico, a Banca d’Italia, agli Istituti bancari interessati ed alle associazioni di categoria oggi non presenti, con la richiesta di convocazione di un Tavolo istituzionale che, alla presenza di tutti gli interessati, possa affrontare le varie problematiche ad oggi emerse.



IDB S.p.A.

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Milano, 23 aprile 2018

Comunicato di IDB pubblicato da Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giornale di Brescia, Il Cittadino di Monza, Il Cittadino di Lodi, La Provincia di Como, La Voce di Mantova.



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Milano, 20 febbraio 2018

Nell’ambito dell’incontro del 14 febbraio scorso, gli operatori e le Associazioni dei Consumatori al lavoro sulla definizione delle norme di procedura e della formazione dei conciliatori. Programmato un incontro con le Banche.

Si è tenuta lo scorso 14 febbraio a Milano, presso la sede di Confindustria Federorafi, la seconda riunione del tavolo di lavoro per discutere in merito alla creazione dell’Organismo di Conciliazione delle controversie relative al mercato del diamante da investimento.

All’incontro hanno partecipato numerose Associazioni dei Consumatori - rappresentate da Casa del Consumatore, Adusbef, Associazione Europea Consumatori Indipendenti, Confconsumatori, Codici, Movimento Difesa del Cittadino, Udicon, Codacons - e i principali operatori del settore (Intermarket Diamond Business - IDB; Diamond Private Investment - DPI; International Diamond Diffusion - IDD). Non erano presenti rappresentanti degli Istituti bancari.

Nel corso dell’incontro sono state delineate caratteristiche e modalità operative del costituendo Organismo di conciliazione: temi importanti come la composizione delle commissioni di conciliazione, le modalità dell’incontro tra i conciliatori, le norme di procedura, l’articolazione della domanda di arbitrato e del suo contenuto sono stati ampiamente discussi. Sulle soluzioni proposte si è verificata piena convergenza di tutti i presenti. Il dibattito si è concluso con la nomina di una commissione incaricata della redazione dei due documenti che, sulla base delle indicazioni condivise nel corso della riunione, fisseranno i principi generali ed organizzativi dell’Organismo: un Protocollo ed un Regolamento. Nell’ambito del Regolamento verrà prevista la creazione di un Comitato di garanzia, costituito da esperti indipendenti, cui verrà demandata, in via principale, la verifica del corretto funzionamento dell’Organismo.

Per quanto riguarda la ripresa del mercato, si è evidenziato come questa sia importante per tutti, operatori e consumatori e si è auspicato che essa possa verificarsi in tempi brevi.

Alla fine dell’incontro si è deciso di incontrare le banche per una valutazione congiunta della situazione.



IDB S.p.A.

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Milano, 13 dicembre 2017

In data 12.12.2017 presso la sede di Confindustria Federorafi in Milano hanno avuto inizio i lavori del tavolo con le associazioni dei consumatori, convocato da IDB con lettera in data 24 novembre 2017.

Erano rappresentate le seguenti associazioni (elencate in ordine alfabetico):

  • Adusbef – Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari
  • Aeci – Associazione Europea Consumatori Indipendenti
  • Codacons – Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori
  • Codici – Centro per i Diritti del Cittadino
  • ConfConsumatori
  • MDC – Movimento Difesa del Cittadino
  • U.Di.Con. – Unione per la Difesa dei Consumatori

Erano altresì presenti i rappresentanti dei principali operatori del settore.

La riunione si è svolta in un clima costruttivo e si è conclusa con la comune decisione di istituire due commissioni:

  • una prima, volta all’elaborazione delle modalità operative di un istituendo Organismo di Conciliazione;
  • una seconda, diretta allo studio ed alla redazione di un Codice di Condotta ai sensi dell’articolo 27 bis del Codice del Consumo.

Il tavolo si è riconvocato per la fine del mese di gennaio, in data che verrà fissata all’esito dei primi risultati del lavoro delle due commissioni, per la costituzione delle quali sono già state date le prime adesioni.

IDB ritiene che la costituzione di tale tavolo rappresenti un significativo passo nel processo di normalizzazione del mercato, nel comune interesse di operatori e consumatori.



IDB S.p.A.

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Milano, 5 dicembre 2017

Come annunciato il 31 ottobre e il 10 novembre, IDB si sta attivando alacremente al fine di portare a termine le attività necessarie per raggiungere l’obiettivo del riavvio della normale attività di vendita.

Nel precedente comunicato è stata illustrata l’articolazione delle varie fasi il cui completamento è necessario affinché l’attività possa riprendere: poiché, come preannunciato, il raggiungimento dei vari obiettivi è condizionato dalla molteplicità degli attori coinvolti – e quindi le previsioni circa le varie tempistiche sono necessariamente soggette a progressivi aggiustamenti – la società ritiene indispensabile aggiornare i clienti, con comunicati pubblicati periodicamente sul sito, circa lo stato di avanzamento dei lavori.

Questo work in progress consente di registrare, a fine novembre, i seguenti importanti avanzamenti: - La predisposizione dei documenti da consegnare agli organi competenti è nella sua fase finale: tutti i documenti sono stati completati e si sta ora procedendo, con le necessarie revisioni professionali, alla definitiva messa a punto, prodromica al loro invio; - La convocazione del tavolo di lavoro, inviata da IDB alle associazioni dei consumatori e agli Istituti bancari, prevede un primo incontro il 12 dicembre 2017 presso i locali messi a disposizione, per l’occasione, da Confindustria Federorafi. Numerosi sono stati gli accrediti fino ad ora richiesti per la partecipazione. - La messa a punto dei nuovi listini di vendita richiede approfondimenti e studi adeguati pertanto la loro pubblicazione verrà effettuata contestualmente all’annuncio della ripartenza, con l’anno nuovo;

IDB, con il proprio Customer Care, prosegue l’attività di assistenza ai clienti al fine di supportarli nel percorso che conduce alla prevista normalizzazione del mercato.

Vi è inoltre un’attività decisamente importante sulla quale IDB è molto impegnata e della quale la società ritiene necessario aggiornare la clientela. Come noto a tutti, il mercato del diamante ha subito una turbativa a seguito della campagna denigratoria messa in atto contro alcuni (e solo alcuni) operatori del settore: si è trattato di una campagna basata su inesattezze, inammissibili semplificazioni, a volte vere e proprie falsificazioni.

IDB è fortemente impegnata ad offrire strumenti conoscitivi adeguati affinché ognuno possa orientarsi correttamente contro ogni distorsione: a tal fine verranno pubblicati sul sito approfonditi studi, attualmente in corso di approntamento, e fornite tutte le informazioni che possano consentire al cliente di valutare, con la serenità che oggi manca, le scelte più opportune nel suo miglior interesse.



IDB S.p.A.

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Milano, 10 novembre 2017

IDB comunica che in data 27 novembre 2017 avvierà gradualmente il processo volto al ripristino della sua normale attività di vendita.

La gradualità della ripartenza sarà scandita da passaggi fondamentali orientati ad un ordinato riavvio del mercato:

  • Entro la fine di novembre: presentazione agli organi competenti del materiale informativo e della modulistica che accompagnerà la ripartenza;
  • Entro la prima settimana di dicembre: implementazione del tavolo con le associazioni dei consumatori – promotori e attuali aderenti sono Codacons e Movimento Difesa del Cittadino; altre associazioni hanno già dato la loro disponibilità - per concordare le future best practice;
  • Entro la seconda settimana di dicembre: la pubblicazione dei nuovi prezzi;

Le scadenze descritte sono indicative in quanto coinvolgono molteplici attori.

IDB, in coerenza con la sua storia e al fine di inquadrare la ripresa dell’operatività in un mercato più trasparente, efficiente e risanato, ha già iniziato la predisposizione di tutti gli elementi utili al concreto avvio di questo processo che avrà formalmente inizio il 27 novembre. Nei termini di legge sarà presentata l’impugnazione al TAR del provvedimento di AGCM, essendo questo inficiato da gravi errori sia nell’accertamento dei fatti, sia in linea di diritto.



IDB S.p.A.

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Milano, 31 ottobre 2017

IDB prende atto della delibera dell'AGCM, giunta dopo mesi di attesa, rileva come la pronuncia dell'Authority appaia inficiata da gravi errori sia nell’accertamento dei fatti, sia in linea di diritto. La società comunica di aver dato incarico ai propri legali di impugnare il provvedimento al Tar.

IDB ritiene di aver agito sempre nell'interesse dei propri clienti e nel rispetto delle regole del mercato. Al fine di inquadrare la ripresa dell’operatività in un mercato più trasparente, efficiente e risanato, IDB partecipa attivamente al tavolo di lavoro promosso da Codacons e Movimento Difesa del Cittadino per concordare le best practice del settore, con l’obiettivo, condiviso, che la ripresa del mercato avvenga quanto prima e nel pieno interesse dei consumatori.

Pertanto IDB, dopo mesi di sospensione dell’attività nell’attesa del provvedimento di AGCM, riprenderà le sue attività di vendita di diamanti in data che verrà comunicata entro la prossima settimana.



IDB S.p.A.

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